🇪🇺 Europa
Crypto e tasse in Paesi Bassi
- Tassazione plusvalenze
- Nessuna imposta sulle plusvalenze; le cripto rientrano nel patrimonio (Box 3)
- Imposta patrimoniale Box 3 (2026)
- 36% su un rendimento figurativo del 6,00% sugli investimenti
- Soglia esente 2026
- €59.357 a persona (€118.714 per partner fiscali)
- Opzione rendimento reale
- Si può dichiarare il rendimento reale se inferiore al figurativo (Corte Suprema 2024)
Regolamentazione crypto
I Paesi Bassi, Stato membro UE/SEE, applicano integralmente il regolamento MiCA: i prestatori di servizi su cripto-attività (CASP) devono essere autorizzati e sono vigilati dall'Autorità per i Mercati Finanziari (AFM) con il concorso della banca centrale (DNB). I fornitori già registrati AML hanno potuto operare in regime transitorio fino al passaggio definitivo alla licenza MiCA.
Tassazione
Per i privati le cripto non sono tassate come plusvalenza ma confluiscono nel patrimonio netto del Box 3: per il 2026 si applica un'aliquota del 36% su un rendimento figurativo del 6,00% sul valore degli investimenti, oltre la soglia esente di €59.357 a persona. A seguito della sentenza della Corte Suprema del 2024 è possibile dichiarare il rendimento effettivo se inferiore a quello presunto.
Info utili
Le cripto vanno dichiarate al valore al 1° gennaio nella dichiarazione dei redditi (scadenza 1° maggio). Conviene conservare gli estratti e valutare l'opzione del rendimento reale; chi trasferisce la residenza diventa soggetto al Box 3 sul patrimonio mondiale.