Metodologia

Come valutiamo i servizi

Ogni dato fattuale pubblicato è attribuito a una fonte con data di verifica. Nessuna posizione è in vendita.

Costi, licenze, tutela del consumatore Privacy, autocustodia, resistenza alla censura

1. Come assegniamo il voto 0–5

Ogni servizio riceve un punteggio da 0 a 5 calcolato su cinque fattori ponderati. Il punteggio finale è una media pesata dei cinque criteri, valutati su fonti pubbliche verificate.

Fattore Peso
Costi totali (fee, canone, FX, ATM, emissione) 35%
Sicurezza e licenze regolatorie 25%
Trasparenza dell'operatore 15%
Copertura geografica 15%
Esperienza d'uso (UX) 10%

La lente «Sovranità» non cambia i dati: cambia il metro. Il punteggio è calcolato automaticamente dai campi fattuali già pubblicati (autocustodia, KYC, audit, proof-of-reserves, screening on-chain…) con pesi diversi. Così uno stesso servizio può avere due voti opposti: un exchange regolato e custodial, ottimo per la tutela del consumatore, scende di tier per chi cerca privacy e autocustodia — e viceversa.

Fattore Peso
Privacy & anonimato (KYC, dati, Tor, no-log) 30%
Controllo dei fondi (autocustodia, no congelamento) 20%
Resistenza alla censura (permissionless, self-host) 20%
Trustless / auditabilità (open source, audit, PoR) 20%
Costi 10%

Stesso dato, lettura opposta

Fatto Tutela Sovranità
KYC completo Conforme AML, più tutela Identità obbligatoria, zero pseudonimato
Regolamentazione (MiCA…) Vigilanza e ricorso legale Soggetto a congelamento e mandati
Custodial Recupero account assistito Non controlli le tue chiavi
Screening on-chain Riduce fondi illeciti Possono bloccare fondi "a rischio"

Non è un occhiolino all’illecito: è uno strumento per analizzare le finalità reali che questi servizi perseguono. Premiamo chi opera al limite — no-KYC, autocustodia, resistenza alla censura — ma il limite della legalità resta la linea. I criteri di esclusione sono identici nelle due lenti: truffe, exit scam e servizi senza entità legale sono delistati in entrambe.

2. Cosa significano i tier S/A/B/C/D

S

Eccellenza su costi E sicurezza. Licenze di primo livello, zero hack, fee competitive, trasparenza massima.

A

Ottimo con compromessi minori. Affidabile su tutti i criteri, con una o due limitazioni accettabili.

B

Buono con limiti chiari. Adatto alla maggior parte degli utenti, ma con aspetti da monitorare (fee, regolamentazione, storia).

C

Accettabile solo per casi d'uso specifici. Usare solo se nessuna alternativa Tier A/B soddisfa il bisogno specifico.

D

Sconsigliato salvo assenza di alternative. Rischi significativi accertati: hack non coperti, enforcement regolatorio, governance opaca.

Nella lente Sovranità la stessa scala S→D è ricalcolata sui cinque fattori sovrani: il tier riflette autonomia e privacy, non costi e licenze. Il tier F resta riservato ai servizi chiusi.

3. Criteri di esclusione

  • Truffe accertate o exit scam documentati da fonti regolamentari o giudiziarie.
  • Assenza di un'entità legale identificabile in una giurisdizione riconosciuta.
  • Condizioni d'uso non verificabili pubblicamente (nessun sito, nessuna documentazione, nessun contatto ufficiale).
  • Volume d'uso sotto soglia minima di rilevanza (<$10K/24h per gli exchange).

I servizi storicamente chiusi o falliti sono mantenuti in catalogo con Tier F a solo scopo documentativo.

4. Frequenza di aggiornamento

Revisione mensile

Aggiornamento sistematico di fee, cashback, disponibilità geografica e stato regolatorio di tutti i servizi.

Revisione straordinaria (entro 7 giorni)

Attivata in caso di cambi annunciati dal provider, hack, fallimenti, enforcement regolatorio o variazioni significative di fee.

Badge «Da riverificare»

Visualizzato automaticamente su ogni scheda i cui dati sono stati verificati più di 60 giorni fa.

5. Rating vs. calcolatore di costo netto

Il rating misura la qualità complessiva di un servizio: sicurezza, trasparenza, copertura e costi medi. Il calcolatore di costo netto misura quanto quel servizio ti costa o ti rende basandosi sul tuo profilo di spesa specifico. I due valori possono divergere — e va bene così. Un servizio Tier A potrebbe essere subottimale per chi spende poco all'estero; un servizio Tier B potrebbe essere la scelta migliore per un profilo di spesa molto specifico. Usali insieme per una decisione informata.

6. Reputazione: perché sta fuori dal voto

Il registro misura ciò che è scritto nei documenti ufficiali: fee, condizioni, licenze. Non misura cosa è successo a chi ha usato il servizio. Il blocco “Reputazione” copre quel buco, ma non entra né nel voto 0–5 né nella lente Sovranità: sono dati di natura diversa, e mescolarli svaluterebbe i primi.

Sono tre livelli, in ordine di solidità decrescente — e in pagina hanno un aspetto diverso apposta:

  • Incidenti e provvedimenti — hack, blocchi dei prelievi, insolvenze, sanzioni. Fatti datati, ognuno con la sua fonte: stesso statuto probatorio di un Foglio Informativo. Registriamo anche l’esito: un hack con rimborso integrale non pesa come uno senza. Quando dichiariamo “nessun incidente noto” indichiamo la data in cui abbiamo cercato — l’assenza di voci non è mai l’assenza di ricerca.
  • Recensioni pubbliche — punteggi di Trustpilot, App Store, Google Play sempre accompagnati dal NUMERO di recensioni, perché un 4,8 su 12.000 voci e un 4,8 su 7 non sono la stessa cosa. La media che mostriamo è ponderata sul volume e ignora le piattaforme con meno di 10 recensioni. Non è il nostro voto: è la media di quelle piattaforme, ricalcolabile da chiunque.
  • Segnale community — cosa si dice su X, Reddit e nei forum. È l’anello debole e lo trattiamo come tale: mai un numero con i decimali, solo una banda grezza (da “negativo” a “positivo”) con la dimensione del campione e la finestra temporale. Sotto le 12 menzioni non dichiariamo alcuna banda. Gli account ufficiali del servizio sono esclusi dal conteggio.

Le recensioni online sono manipolabili: nel settore finanziario esistono incentivi concreti a gonfiarle o ad affossarle. Per questo il segnale community non produce mai un punteggio, ed è sempre accompagnato da citazioni reali linkate alla fonte originale, con data. Non ti chiediamo di fidarti del nostro riassunto: ti diamo il link per controllare.

Ogni segnale porta la data di verifica. Oltre gli 8 mesi viene marcato “da riverificare”: un dato reputazionale vecchio è rumore, non informazione.

Pubblicata: 1 giugno 2026 · Aggiornata: 20 luglio 2026