🇪🇺 Europa

Crypto e tasse in Italia

Regolamentato
Plusvalenze (imposta sostitutiva)
33% dal 2026
Soglia esente
Nessuna (soglia €2.000 abolita)
Stablecoin in euro (EMT)
26%
Imposta sul valore / bollo
2‰ (0,2%) annuo

Regolamentazione crypto

L'Italia ha recepito il MiCAR con il D.lgs. 129/2024, in vigore dal settembre 2024. Le autorità competenti sono CONSOB e Banca d'Italia (quest'ultima per gli e-money token); il regime transitorio per gli operatori già iscritti all'OAM termina entro il 1° luglio 2026.

Tassazione

Le plusvalenze cripto dei residenti sono tassate con imposta sostitutiva al 33% dal 2026 (26% per gli e-money token in euro), senza più la vecchia soglia esente di €2.000. La tassazione avviene come "redditi diversi" con possibilità di compensare le minusvalenze.

Info utili

Le cripto-attività vanno dichiarate nel Quadro RW/W per il monitoraggio fiscale, anche se in self-custody, e sono soggette all'imposta sul valore del 2‰ (alternativa al bollo se detenute tramite intermediario residente). Nel 2025 era disponibile una rivalutazione del costo con sostitutiva al 18% (finestra ormai chiusa).

Fonti ufficiali

Ultima verifica: . Riferimento informativo, non consulenza legale o fiscale: le regole cambiano, verifica sempre la fonte ufficiale.