Intesa Sanpaolo — XME Prestito
Intesa Sanpaolo S.p.A.
al 68% della soglia di usura
Dati verificati il nessuna variazione da allora le fonti
Conviene se sei già cliente Intesa e privilegi la solidità della prima banca italiana, con gestione del prestito da app e assicurazione lasciata facoltativa.
Evitalo se ti attira il TAN 7,20%: è una promo di pochi giorni, fuori dalla quale il tasso standard è 10,90% e il TAEG dell'esempio 12,61%, con istruttoria fino a 750 €.
XME Prestito è il prestito personale di Intesa Sanpaolo, la prima banca italiana. È il caso-scuola della "promo civetta": in vetrina compare spesso un TAN del 7,20%, ma è una promozione online lampo di pochi giorni. Il TAN standard è 10,90% e l'esempio rappresentativo (12.000€/84 mesi, decorrenza 01/07/2026) ha un TAEG del 12,61%. Le spese: istruttoria 2% (min 100 – max 750€) e incasso rata 2€. L'assicurazione ProteggiPrestito è facoltativa e non è inclusa nel TAEG.
Dati e condizioni
| TAEG esempio rappresentativo | 12,61% (12.000 € · 84 mesi) |
|---|---|
| TAN minimo pubblicizzato | 7,2% |
| Soglia di usura | 18,6% (Credito personale, 3° trim. 2026) — il TAEG è al 68% |
| Importo finanziabile | 2000 € – 75.000 € |
| Durata | 24–120 mesi |
| Erogatore | Banca (erogatore diretto) |
| Assicurazione obbligatoria | No |
| Assicurazione inclusa nel TAEG | No |
| Segnalazione ai SIC (CRIF) | Sì |
| KYC | Completo (Full) |
| Paesi supportati | EEA · 1+ paesi |
| Regolatore | Banca d'Italia / BCE |
| Segmento | B2C |
| Solidità / funding | Gruppo Intesa Sanpaolo, prima banca italiana |
| MiCA / Stato licenze | Banca (Albo delle Banche, Banca d'Italia) |
Punti di forza
- Prima banca italiana: solidità, rete capillare, gestione da app/internet banking per i clienti
- Promo online periodiche con TAN agevolato (7,20%) per finestre brevi
- Assicurazione esplicitamente facoltativa e fuori dal TAEG
- Nessun vantaggio di sovranità rilevante documentato.
Punti deboli
- Il 7,20% è una promo di pochi giorni: fuori promo il TAN standard è 10,90% e il TAEG dell'esempio 12,61%
- Istruttoria 2% (fino a 750€) + 2€ a rata: spese non trascurabili
- Il prestito online è pieno soprattutto per i già clienti
- Custodial: la piattaforma detiene i tuoi fondi e può congelarli o perderli.
- KYC completo obbligatorio: identità verificata, zero pseudonimato.
Verdetto
Voto 3.0/5, profilo nella media. A favore: prima banca italiana: solidità, rete capillare, gestione da app/internet banking per i clienti. Il limite da pesare: il 7,20% è una promo di pochi giorni: fuori promo il TAN standard è 10,90% e il TAEG dell'esempio 12,61%.
Sulla lente Sovranità il voto è 0.4/5 (debole): il punto di forza è resistenza alla censura (1.5/5), mentre controllo dei fondi (0.0/5) è l'anello debole.
Voto editoriale di Promp basato su fee reali e costo netto annuo. Promp recensisce prodotti di terzi in modo indipendente.
Valutazione «Sovranità»: punteggio calcolato su privacy/anonimato (30%), controllo dei fondi (20%), resistenza alla censura (20%), trustless/auditabilità (20%) e costi (10%). Stessi dati, pesi diversi.
Reputazione
Cosa è successo a chi ha usato Intesa Sanpaolo — XME Prestito, e cosa ne dicono gli utenti. Segnali esterni: non entrano nel voto di promp.it.
Incidenti e provvedimenti
Incidenti rilevantiEventi documentati con conseguenze non ancora chiuse. Ogni voce ha fonte e data.
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Fuga di dati Grave ● aperto
Accessi indebiti di un dipendente ai dati bancari di 3.573 clienti per oltre due anni: il Garante privacy ha irrogato una sanzione di 31,8 milioni di euro (provv. n. 208 del 26 marzo 2026), la cui efficacia esecutiva è stata poi sospesa in via cautelare dal Tribunale di Torino
Tra il 21 febbraio 2022 e il 24 aprile 2024 un dipendente di una filiale della banca ha consultato senza alcuna motivazione professionale le informazioni bancarie di 3.573 clienti, con oltre 6.600 accessi; fra i profili consultati figurano anche persone politicamente esposte. Per oltre due anni i controlli interni non hanno rilevato nulla. Il Garante per la protezione dei dati personali ha contestato l'inadeguatezza complessiva delle misure tecniche e organizzative — un modello operativo che consentiva agli operatori di interrogare in piena circolarità l'intera base clienti, senza controlli rafforzati sui profili più esposti — oltre alla notifica della violazione incompleta e tardiva e alla comunicazione agli interessati, arrivata solo dopo l'ordine dell'Autorità del 5 novembre 2024. Con il provvedimento n. 208 del 26 marzo 2026 il Garante ha irrogato una sanzione amministrativa di 31,8 milioni di euro, fra le più alte mai comminate in Italia e la più alta nel settore bancario. La banca si è opposta: il 13 luglio 2026 il Tribunale di Torino ha sospeso in via cautelare l'efficacia esecutiva del provvedimento, che il Garante ha di conseguenza rimosso temporaneamente dal proprio sito; il giudizio di opposizione è pendente. Va tenuta ferma la distinzione: la sanzione non è definitiva, la violazione dei dati sì — è la stessa Autorità ad averla accertata già nel novembre 2024, quando ordinò alla banca di informare i clienti coinvolti.
↗ fonte -
Provvedimento di un’autorità Grave ● aperto
Dati di circa 2,4 milioni di clienti profilati senza base giuridica adeguata per selezionare chi trasferire alla controllata Isybank: sanzione del Garante privacy da 17,6 milioni di euro (provv. n. 163 del 12 marzo 2026), contro cui è pendente il giudizio di opposizione
Fra il 2023 e il 2024 Intesa Sanpaolo ha selezionato i clienti da trasferire alla controllata al 100% Isybank incrociando criteri predefiniti: età non superiore a 65 anni, uso regolare dei canali digitali nell'ultimo anno, assenza di prodotti d'investimento e disponibilità finanziarie sotto una certa soglia. Il Garante per la protezione dei dati personali ha accertato che questa profilazione è avvenuta senza una base giuridica adeguata e che i clienti non potevano ragionevolmente prevedere quel trattamento: le comunicazioni sono state per lo più depositate nella sezione archivio dell'app di Intesa Sanpaolo, in pieno periodo estivo, senza avvisi di rilievo (notifiche push o SMS) che ne segnalassero la portata. Il passaggio ha comportato una modifica unilaterale del contratto: nuovo IBAN e operatività solo digitale, senza più lo sportello. Il procedimento era nato da numerosi reclami dei correntisti. Con il provvedimento n. 163 del 12 marzo 2026 il Garante ha irrogato a Intesa Sanpaolo S.p.A. una sanzione amministrativa di 17.628.000 euro. Isybank S.p.A., la controllata destinataria dei conti, non è stata sanzionata autonomamente. Il provvedimento è stato rimosso temporaneamente dal sito dell'Autorità ai sensi dell'art. 5 del d.lgs. 150/2011 perché il giudizio di opposizione è pendente. La distinzione va tenuta ferma: la sanzione non è definitiva, l'illiceità del trattamento è stata accertata dall'Autorità.
↗ fonte
verificato il
Domande frequenti
Il TAN 7,20% di XME Prestito è quello che pagherò?
Quasi sempre no: il 7,20% è una promozione online che dura pochi giorni. Il tasso standard è TAN 10,90% e l'esempio rappresentativo ha un TAEG del 12,61%. Verifica sempre se stai guardando la promo o la condizione standard, e leggi il TAEG del tuo SECCI.
Fonti
- Pagina ufficiale del servizio Dati verificati il 16 lug 2026