🌍 Medio Oriente e Africa
Crypto e tasse in Nigeria
- Plusvalenze personali
- Gli utili da asset digitali sono tassati come reddito ad aliquote progressive fino al 25%
- Decorrenza
- Nigeria Tax Act 2025 in vigore dal 1° gennaio 2026
- Status giuridico
- ISA 2025 classifica i crypto come securities; non sono moneta a corso legale
- Licenze VASP
- VASP/exchange devono registrarsi presso la SEC; sanzioni fino a ₦10 mln per inadempienza
Regolamentazione crypto
La Nigeria ha riformato il quadro con l'Investments and Securities Act (ISA) 2025, firmato a marzo 2025, che riconosce formalmente i crypto asset come securities e li porta sotto la vigilanza della SEC: VASP, exchange e operatori di asset digitali devono registrarsi e ottenere autorizzazione, con obblighi AML/KYC. I crypto sono legalmente riconosciuti come strumenti d'investimento ma non sono moneta a corso legale, e la Banca Centrale (CBN) mantiene un ruolo di vigilanza.
Tassazione
Con il Nigeria Tax Act 2025, in vigore dal 1° gennaio 2026, gli utili da asset digitali/virtuali rientrano nel reddito imponibile dei privati e sono tassati ad aliquote progressive fino al 25%, sostituendo la precedente CGT fissa al 10%. Le perdite su asset digitali compensano solo plusvalenze della stessa natura; data l'incertezza sui dettagli applicativi (soglie e regole specifiche), conviene verificare la posizione con un consulente locale.
Info utili
I residenti devono dichiarare gli utili crypto come reddito dal 2026 e operare con VASP registrati presso la SEC. Il regime è in rapida evoluzione: gli exchange inadempienti rischiano sanzioni elevate (fino a ₦10 mln nel primo mese e revoca della licenza), quindi è prudente scegliere piattaforme conformi e conservare un registro completo delle transazioni.