🌍 Medio Oriente e Africa
Crypto e tasse in Emirati Arabi Uniti
- Plusvalenze personali
- 0% — nessuna imposta sul reddito personale né sulle plusvalenze per i privati
- Imposta sulle società
- 9% sul reddito d'impresa oltre AED 375.000 (solo per attività crypto svolte come business)
- Regolatori
- VARA (Dubai) e ADGM/FSRA (Abu Dhabi); licenza obbligatoria per le piattaforme
- Reporting CARF
- Adozione del Crypto-Asset Reporting Framework prevista dal 2027 (trasparenza, non nuove imposte)
Regolamentazione crypto
Gli EAU hanno un quadro tra i più maturi al mondo: a Dubai opera VARA (Virtual Assets Regulatory Authority), che impone licenze obbligatorie a exchange, custodi e broker, mentre Abu Dhabi è regolata da ADGM/FSRA con un framework sui virtual asset aggiornato a inizio 2026. Le attività senza licenza sono sanzionate; gli asset virtuali sono pienamente legali e il Paese è attivamente pro-crypto.
Tassazione
I privati residenti non pagano alcuna imposta sul reddito personale né sulle plusvalenze, quindi trading, holding e staking a titolo personale sono esenti, a prescindere dai volumi. L'imposta sulle società del 9% si applica solo se l'attività crypto è esercitata come impresa con utili imponibili oltre AED 375.000.
Info utili
Gli EAU sono una delle destinazioni più attrattive per chi si trasferisce per ragioni crypto, grazie alla tassazione personale zero e a regolatori dedicati. Conviene operare tramite piattaforme con licenza VARA o ADGM/FSRA; dal 2027 è attesa la rendicontazione CARF, che aumenterà la trasparenza ma non introduce nuove imposte personali.