🌍 Medio Oriente e Africa
Crypto e tasse in Arabia Saudita
- Plusvalenze personali
- Nessuna imposta sul reddito personale né sulle plusvalenze per i privati residenti
- Quadro normativo
- Nessun framework crypto completo; ambiguità giuridica, framework atteso nel 2026
- Banche
- Dal 2018 alle banche è vietato facilitare operazioni crypto; nessun exchange locale autorizzato
- Zakat
- Per i residenti/cittadini musulmani lo Zakat (2,5%) può applicarsi agli asset detenuti
Regolamentazione crypto
L'Arabia Saudita non ha ancora un quadro normativo crypto completo: SAMA (banca centrale) e CMA (autorità sui mercati) hanno emesso avvertimenti congiunti sui rischi e dal 2018 vietano alle banche di facilitare operazioni in criptovaluta, senza però un divieto formale di detenzione per i privati. I gruppi di lavoro SAMA-CMA stanno sviluppando un framework completo atteso nel 2026, e sono allo studio stablecoin nazionali regolate nell'ambito della Vision 2030.
Tassazione
I privati residenti non pagano imposta sul reddito personale né sulle plusvalenze, quindi non esiste un'imposizione diretta sulle plusvalenze crypto dei privati. Per i cittadini/residenti musulmani può applicarsi lo Zakat (2,5%) sul patrimonio; le imprese restano soggette all'imposta sul reddito d'impresa e allo Zakat.
Info utili
Pur in assenza di imposte personali, il contesto resta restrittivo e incerto: nessun exchange locale autorizzato e canali bancari ostili al crypto. Chi risiede dovrebbe attendere il framework 2026 prima di considerare un'esposizione operativa significativa e prestare attenzione all'evoluzione normativa SAMA/CMA.