🌏 Asia-Pacifico

Crypto e tasse in Australia

Regolamentato
Plusvalenze su crypto (privati)
Soggette a CGT (asset CGT)
Sconto per detenzione
Sconto CGT del 50% se detenuto oltre 12 mesi
Riforma futura
Dal lug 2027 sconto sostituito da modello indicizzato all'inflazione
Regolatore
ASIC + ATO

Regolamentazione crypto

In Australia le crypto sono inquadrate principalmente come asset soggetti a Capital Gains Tax dall'Australian Taxation Office (ATO), mentre l'Australian Securities and Investments Commission (ASIC) vigila sui prodotti e sugli intermediari che rientrano nella regolamentazione finanziaria. Nel 2026 l'ATO ha intensificato i controlli su token swap, staking e DeFi.

Tassazione

Per i residenti le plusvalenze da crypto sono soggette a Capital Gains Tax: ogni cessione, scambio o swap è un "CGT event". Se l'asset è detenuto per almeno 12 mesi prima dell'evento, si applica lo sconto CGT del 50% sulla plusvalenza, che si somma al reddito e viene tassata ad aliquota marginale. Dal luglio 2027 lo sconto del 50% sarà sostituito da un meccanismo indicizzato all'inflazione per gli asset acquistati da quella data.

Info utili

I residenti possono ridurre sensibilmente il prelievo detenendo le crypto oltre 12 mesi (sconto del 50%), ricordando che il periodo si azzera se si vende e ricompra lo stesso asset prima dei 12 mesi. È necessario tracciare ogni operazione, inclusi gli swap tra token, perché l'ATO incrocia i dati con gli exchange.

Fonti ufficiali

Ultima verifica: . Riferimento informativo, non consulenza legale o fiscale: le regole cambiano, verifica sempre la fonte ufficiale.