🌎 Americhe
Crypto e tasse in Brasile
- Aliquota plusvalenze cripto
- 17,5% fissa su tutte le plusvalenze (dal 2025)
- Esenzione abolita
- Fine soglia esente R$35.000/mese per piccoli investitori
- Applicazione pratica
- Calcolo dal 1° gen 2026; vale anche per wallet esteri/self-custody
- Reporting
- Dichiarazione mensile DeCripto da luglio 2026
Regolamentazione crypto
Il Brasile ha un quadro definito: la Banca Centrale (BCB) è regolatore dei prestatori di servizi su asset virtuali ai sensi del Marco Legal das Criptomoedas (Legge 14.478/2022), mentre la CVM sovrintende ai token qualificati come valori mobiliari. La Receita Federal cura gli obblighi fiscali e di reporting.
Tassazione
Con la Medida Provisória 1.303/2025 il Brasile ha sostituito il sistema a scaglioni e l'esenzione mensile sotto R$35.000 con un'imposta fissa del 17,5% su tutte le plusvalenze cripto. La regola si applica universalmente a exchange locali ed esteri e ai wallet in self-custody dei residenti, con calcolo a partire dal 1° gennaio 2026.
Info utili
Le partecipazioni in asset digitali pari o superiori a R$5.000 vanno indicate nella dichiarazione annuale IRPF. Dal luglio 2026 entra in vigore la dichiarazione mensile DeCripto: i piccoli investitori, prima esenti, sono ora i più colpiti dalla riforma.