🌎 Americhe

Crypto e tasse in Argentina

Regolamentato
Plusvalenze da investimento
Imposta cedolare ~15% per i residenti
Reddito (mining/staking)
Scala progressiva 5–35% (Impuesto a las Ganancias)
Registro VASP
Obbligatorio presso la CNV (Legge 27.739, 2024)
CARF / scambio dati
Allineamento OECD, primo ciclo dal 2027

Regolamentazione crypto

L'Argentina ha formalizzato il settore con la Legge 27.739 (2024), che ha designato la CNV (Comisión Nacional de Valores) come regolatore principale e istituito un registro obbligatorio dei prestatori di servizi su asset virtuali (PSAV/VASP). Risoluzioni CNV successive (es. 1058/2025) e la UIF impongono registrazione e reporting alle piattaforme oltre certe soglie di volume.

Tassazione

Le plusvalenze cripto dei residenti rientrano nell'Impuesto a las Ganancias: gli investimenti sono in genere tassati con aliquota cedolare intorno al 15%, mentre i proventi da attività come mining o staking seguono la scala progressiva 5–35%. I beni cripto vanno inoltre dichiarati ai fini dell'Impuesto sobre los Bienes Personales.

Info utili

Il programma di regolarizzazione (Blanqueo) della Legge 27.743, che consentiva di emergere con aliquote agevolate, si è chiuso nel 2025 e non è più disponibile. Dal 2027 l'Argentina parteciperà allo scambio automatico di dati CARF dell'OECD: conviene dichiarare correttamente gli asset detenuti.

Fonti ufficiali

Ultima verifica: . Riferimento informativo, non consulenza legale o fiscale: le regole cambiano, verifica sempre la fonte ufficiale.