Costi, licenze, tutela del consumatore Privacy, autocustodia, resistenza alla censura

Postepay Standard Postepay Standard

Piano diPostepay Standard · Visa

3.2/5 1.0/5 · Dati verificati il

Postepay Standard è la carta prepagata ricaricabile più diffusa in Italia, emessa da PostePay S.p.A. (gruppo Poste Italiane) su circuito Visa/Visa Electron. È moneta elettronica nominativa senza IBAN: paghi e prelevi entro il saldo caricato, ma non puoi ricevere bonifici né domiciliare utenze. Canone €0, ma ogni ricarica costa (€1 con altra Postepay/allo sportello, €2 con carta di altri circuiti) e le spese di emissione sono salite a €20 dal 12/01/2026. La commissione di cambio è dell'1,10% sulle spese in valuta estera. Come tutte le prepagate è moneta elettronica: i fondi non sono coperti dal FITD (nessuna garanzia depositi fino a €100.000), ma sono tutelati tramite safeguarding presso l'IMEL vigilato dalla Banca d'Italia.

Postepay Standard

Prezzo
Gratis

Cosa include

  • Circuito Visa/Visa Electron, contactless e mobile payment
  • Spese di emissione €20 (dal 12/01/2026) · canone €0
  • Ricarica €1 (Postepay/UP) o €2 (carta altri circuiti) · plafond €4.000
  • Prelievo €1 da ATM Postamat · FX 1,10% · nessun IBAN
1,1%
Markup sul cambio valuta
Non dichiarato
Cashback
Gratuita
Canone annuale
20 €
Fee di emissione
Custodial
Custodia
31
Trasparenza: Molto bassa
31
Esposizione dati: Minima
31/100 · meno è meglio per la sovranità · metodologia

Dati e condizioni

Circuito Visa
Custodia fondi Custodial (fondi trattenuti dalla piattaforma)
Fee di emissione 20 €
Canone annuale Gratuita
Limite ATM gratuito €1 da ATM Postamat; €1,75 per prelievo in valuta euro da ATM Visa/Visa Electron in Italia e all'estero
Prelievo ATM Gratuita
Markup sul cambio valuta 1,1%
Cashback Non dichiarato
Contactless
Carta virtuale No
KYC Completo (Full)
Privacy 2/10
Paesi supportati EEA · 1+ paesi
Solidità / funding PostePay S.p.A. (Patrimonio destinato IMEL), gruppo Poste Italiane · la prepagata più diffusa in Italia
Regolatore Banca d'Italia
Segmento B2C
Solidità / fundingPostePay S.p.A. (Patrimonio destinato IMEL), gruppo Poste Italiane · la prepagata più diffusa in Italia
MiCA / Stato licenze Istituto di Moneta Elettronica (IMEL) — Albo IMEL Banca d'Italia n. 19 Moneta elettronica su licenza IMEL italiana (Banca d'Italia)

Punti di forza

  • Canone €0 e diffusione capillare: accettata ovunque, gestibile da app Postepay
  • Spesa controllata entro il saldo (plafond €4.000), circuito Visa/Visa Electron con contactless e mobile payment
  • Commissione di cambio contenuta (1,10%) sulle spese in valuta estera
  • Nessun rischio di credito: si spende solo ciò che si è caricato
  • Nessun vantaggio di sovranità rilevante documentato.

Punti deboli

  • Nessun IBAN: niente bonifici in entrata/uscita, stipendio o domiciliazioni (serve la Evolution)
  • Ogni ricarica è a pagamento (€1-€2) e le spese di emissione sono salite a €20 dal 12/01/2026
  • Moneta elettronica: fondi NON coperti dal FITD, nessun cashback né interessi
  • Prelievi a pagamento (€1 da ATM Postamat, €1,75 in valuta euro da ATM Visa)
  • Custodial: la piattaforma detiene i tuoi fondi e può congelarli o perderli.
  • KYC completo obbligatorio: identità verificata, zero pseudonimato.
  • Fondi congelabili a discrezione della piattaforma.
  • Soggetto a regolamentazione (Moneta elettronica su licenza IMEL italiana (Banca d'Italia)): reporting alle autorità e blocchi su ordine.
  • Giurisdizione FATF-aligned: forte cooperazione con le autorità.

Verdetto

C D ★ 3.2/5 ★ 1.0/5

Postepay Standard è la prepagata di riferimento in Italia per diffusione e semplicità, con canone €0 e commissione di cambio bassa (1,10%). I limiti che la penalizzano sono concreti: nessun IBAN (niente bonifici o stipendio), ogni ricarica a pagamento e spese di emissione raddoppiate a €20 dal 2026. Trattandosi di moneta elettronica non c'è copertura FITD: i fondi sono tutelati solo tramite safeguarding. Voto 3,2: strumento onesto e capillare, ma superato da alternative gratuite con IBAN per chi vuole usarla come conto.

Carta prepagata di moneta elettronica nominativa su IMEL vigilato: custodial, KYC pieno, ogni operazione tracciata e la carta bloccabile o sospendibile dall'emittente per antiriciclaggio o su ordine dell'autorità. Nessun anonimato, nessun uso permissionless: sulla lente sovranità è agli antipodi di uno strumento self-custody.

Privacy & anonimato 30% 1.0
Controllo dei fondi 20% 0.5
Resistenza alla censura 20% 1.4
Trustless / auditabilità 20% 0.0
Costi 10% 3.6

Voto editoriale di Promp basato su fee reali e costo netto annuo. Promp recensisce prodotti di terzi in modo indipendente.

Valutazione «Sovranità»: punteggio calcolato su privacy/anonimato (30%), controllo dei fondi (20%), resistenza alla censura (20%), trustless/auditabilità (20%) e costi (10%). Stessi dati, pesi diversi.

Reputazione

Cosa è successo a chi ha usato Postepay Standard, e cosa ne dicono gli utenti. Segnali esterni: non entrano nel voto di promp.it.

Incidenti e provvedimenti

Incidenti rilevanti

Eventi documentati con conseguenze non ancora chiuse. Ogni voce ha fonte e data.

  1. Provvedimento di un’autorità Grave ● aperto

    Garante Privacy: 12,5 milioni per il monitoraggio delle app sugli smartphone dei clienti

    Sanzione a Poste Italiane e PostePay per l'uso della soluzione antifrode ThreatMetrix, che rilevava le app installate sui telefoni dei clienti senza una base giuridica adeguata. Contestate violazioni degli articoli 5, 6, 13, 25, 28 e 35 del GDPR, a valle di 140 segnalazioni e 12 reclami. Il provvedimento è pubblicato in forma parzialmente omissata in pendenza del giudizio di opposizione: la ripartizione degli importi fra le due società proviene dalla stampa, non dal testo ufficiale.

    ↗ fonte
  2. Multa Moderato ✓ risolto

    AGCM: 4 milioni per le app bloccate a chi negava l'accesso ai dati del telefono

    L'Antitrust ha qualificato come pratica commerciale scorretta il fatto che le app BancoPosta e Postepay su Android si bloccassero se l'utente non autorizzava l'accesso ai dati dello smartphone. Sanzione base di 6 milioni ridotta a 4. Poste ha rimosso il meccanismo di blocco a febbraio 2025.

    ↗ fonte

verificato il

Recensioni pubbliche

4.6/5 491.000 recensioni
  • App Store ↗ 4.6/5 ~ 491.000 recensioni

    Valutazione dell'app unificata «Poste Italiane» sull'App Store italiano: dal 9 ottobre 2025 i servizi dell'app Postepay sono confluiti lì. Il voto riguarda quindi l'intera app, non la carta. Trustpilot non è stato incluso: la pagina blocca la lettura automatica e i numeri che circolano sono fra loro incoerenti.

Media ponderata sul numero di recensioni di 1 piattaforma pubblica (491.000 recensioni totali). Non è il nostro voto: è la media di quelle piattaforme, pesata sul volume.

Domande frequenti

Postepay Standard ha un IBAN?

No. La Standard non ha IBAN: non può ricevere bonifici, accreditare lo stipendio o domiciliare utenze. Per queste funzioni serve la Postepay Evolution, che ha IBAN italiano.

Quanto costa avere la Postepay Standard?

Il canone è €0, ma le spese di emissione sono €20 (dal 12/01/2026, prima €10) addebitate sulla ricarica minima di abilitazione. Ogni ricarica successiva costa €1 (con Postepay/allo sportello) o €2 (con carta di altri circuiti).

I soldi sulla Postepay sono garantiti come su un conto?

No. La Postepay è moneta elettronica, non un conto di deposito: non è coperta dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) fino a €100.000. I fondi sono però separati e tutelati (safeguarding) dall'IMEL PostePay S.p.A., vigilato dalla Banca d'Italia.

Fonti

Cronologia aggiornamenti

✓ Condizioni invariate dal 12 lug 2026

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