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ETF armonizzati e non armonizzati: come riconoscerli e cosa cambia nel 730

Un ETF «armonizzato» paga il 26%. Uno non armonizzato, per esempio americano, può arrivare al 43% più le addizionali. E alcuni strumenti con ISIN europeo non sono nemmeno ETF. Qui trovi come riconoscerli e una verifica gratuita a partire dall'ISIN.

Regole verificate il 5/10/2026 sulle istruzioni 730/2026 e Redditi PF 2026 dell'Agenzia delle Entrate · per persone fisiche residenti in Italia · non è consulenza fiscale

Verifica il tuo strumento

Copia ISIN e nome come li vedi nell'estratto del broker o nel KID. La verifica avviene nel tuo browser: non inviamo né salviamo nessun dato.

È un controllo sugli indizi, non una certificazione: in caso di dubbio fa fede il prospetto del fondo.

Cosa vuol dire «armonizzato»

Un ETF è armonizzato quando rispetta la direttiva europea sui fondi UCITS (in italiano OICVM), la direttiva 2009/65/CE. Il fisco italiano tratta allo stesso modo anche i fondi non conformi alla direttiva ma con gestore vigilato, se hanno sede in un Paese dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo incluso nella «white list».

Come riconoscerlo

Cosa vediCosa vuol dire
«UCITS» nel nome ufficiale, nel KID o nel prospettoArmonizzato
ISIN che inizia con US o con un Paese fuori UE/SEENon armonizzato: non è mai UCITS
ISIN europeo (IE, LU, FR, DE…) senza «UCITS»Da verificare sul prospetto
ETC, ETN, ETP (oro, materie prime, crypto)Non è un fondo: altre regole (vedi sotto)

L'ISIN europeo è una condizione necessaria, non sufficiente. Un risparmiatore europeo di solito non riesce a comprare ETF americani perché manca il KID previsto dal regolamento PRIIPs: li ha chi li ha comprati prima del 2018, chi è cliente professionale o chi li ha ricevuti per trasferimento.

Cosa cambia per le tasse

ETF armonizzatoETF non armonizzato (es. USA)
Guadagno da vendita e distribuzioniReddito di capitale, 26% (12,5% sulla quota in titoli di Stato)IRPEF a scaglioni (23/33/43% nel 2026) più addizionali
PerditaReddito diverso: recuperabile entro 4 anni con azioni, ETC, certificati, obbligazioniReddito diverso
Nel 730 (broker estero)Quadro M, rigo M31 lettera BQuadro D, codice 4
Nel Modello RedditiQuadro RM, rigo RM31 lettera BQuadro RL, codice 4

Con una banca o un broker in regime amministrato le imposte sugli ETF armonizzati le trattiene il broker. Le perdite vanno nel quadro T (730) o RT (Modello Redditi) se usi un broker estero. Che anche il guadagno da vendita di un ETF americano sia tutto reddito di capitale in IRPEF è la lettura prevalente, ma non è scritta esplicitamente nelle istruzioni: è un caso da commercialista.

ETC, ETN ed ETP: non sono ETF

Gli ETC (per esempio sull'oro fisico) sono titoli emessi da una società, non fondi. Per l'Agenzia delle Entrate (risoluzione 72/E del 2010) guadagni e perdite sono redditi diversi: un guadagno su un ETC può quindi assorbire le minusvalenze, cosa che il guadagno su un ETF non può fare. Per ETN ed ETP su crypto manca un documento ufficiale dedicato.

Domande frequenti

Come capisco se un ETF è armonizzato?

Guarda il nome ufficiale e il prospetto o il KID: se c'è «UCITS» (in italiano OICVM), l'ETF rispetta la direttiva europea 2009/65/CE ed è armonizzato. Un ISIN che inizia con US o con un altro Paese fuori dall'Unione europea e dallo Spazio economico europeo indica un fondo non armonizzato. Il prospetto è il documento che fa fede.

Come sono tassati gli ETF armonizzati?

Guadagni da vendita e distribuzioni sono redditi di capitale: pagano il 26% (12,5% sulla parte investita in titoli di Stato italiani e della white list) e non si possono ridurre con le minusvalenze. Le perdite invece sono redditi diversi e si recuperano entro 4 anni con guadagni su azioni, ETC, certificati e obbligazioni.

Come sono tassati gli ETF non armonizzati, per esempio quelli americani?

I proventi non hanno l'imposta del 26%: entrano nel reddito complessivo e pagano l'IRPEF a scaglioni (23%, 33% o 43% nel 2026) più le addizionali. Nel 730 vanno nel quadro D con il codice 4, nel Modello Redditi nel quadro RL. È un caso da far vedere al commercialista.

Un ISIN irlandese vuol dire ETF armonizzato?

No. Molti ETC sull'oro o su altre materie prime, e molti ETN, hanno ISIN irlandese, del Jersey o tedesco ma non sono fondi: per il fisco i loro guadagni e le loro perdite sono redditi diversi. Bisogna guardare prima il tipo di strumento e poi il Paese.

Gli ETC sull'oro o gli ETP su bitcoin sono ETF armonizzati?

No, non sono fondi. Per gli ETC la prassi dell'Agenzia delle Entrate (risoluzione 72/E del 2010) li tratta come redditi diversi, quindi compensabili. Per gli ETP e gli ETN su crypto la tassazione non è chiarita da un documento ufficiale: chiedi al commercialista.

Esiste un elenco ufficiale degli ETF armonizzati?

Non esiste un elenco dell'Agenzia delle Entrate. Lo status UCITS si verifica sul prospetto e sul KID dell'ETF e nei registri delle autorità di vigilanza del Paese in cui il fondo ha sede (per esempio la Central Bank of Ireland o la CSSF del Lussemburgo).

Fonti: istruzioni Modello 730/2026 (Appendice, lettera B; quadro D codice 4) e Redditi PF 2026 fascicolo 2 (righi RM31, RL codice 4, quadro RT) dell'Agenzia delle Entrate; art. 10-ter L. 77/1983; artt. 44 e 67 TUIR; direttiva 2009/65/CE; risoluzione AE 72/E del 12/7/2010; L. 199/2025 (scaglioni IRPEF 2026). Verificate il 5/10/2026. Informazione generale, non consulenza fiscale.