Costi, licenze, tutela del consumatore Privacy, autocustodia, resistenza alla censura

Yellow Card

Yellow Card

3.6/5 1.0/5 · Dati verificati il

Yellow Card è stata la prima rampa on/off licenziata per stablecoin in Africa, con oltre 3 miliardi di dollari di transfer movimentati e copertura in più di 20 paesi. Dal gennaio 2026 ha però chiuso l'offerta retail per concentrarsi esclusivamente sul segmento enterprise, restringendo nettamente la platea di utenti.

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Trasparenza: Bassa
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Esposizione dati: Bassa
46/100 · meno è meglio per la sovranità · metodologia

Dati e condizioni

Maker / Taker fee 0,3% / 0,3%
Mercati Spot
Leva massima
Asset supportati 12+
Coppie di trading 12+
Volume 24h $0
On-ramp fiat
Metodi di deposito Bank Transfer, Mobile Money, Cash Agents, Crypto Deposits
Custodia fondi Custodial (fondi trattenuti dalla piattaforma)
KYC Completo (Full)
Paesi supportati AFRICA, LATAM, APAC · 20+ paesi
Regolatore NBFIRA, Nigeria SEC
Registrazione OAM Italia No
Segmento B2C
MiCA / Stato licenze VASP misto Africa

Punti di forza

  • Prima licensed stablecoin on/off ramp Africa; $3B transfers; 20+ paesi.
  • Nessun vantaggio di sovranità rilevante documentato.

Punti deboli

  • Retail chiuso gen 2026; solo enterprise.
  • Custodial: la piattaforma detiene i tuoi fondi e può congelarli o perderli.
  • KYC completo obbligatorio: identità verificata, zero pseudonimato.

Verdetto

B D ★ 3.6/5 ★ 1.0/5

Yellow Card è stata la prima rampa on/off licenziata per stablecoin in Africa, con oltre 3 miliardi di dollari di transfer movimentati e copertura in più di 20 paesi, un primato che spiega un voto in fascia B. Il colpo decisivo al giudizio è però la chiusura dell'offerta retail dal gennaio 2026 per concentrarsi solo sull'enterprise: per l'utente comune, che era il riferimento di questa valutazione, il servizio è di fatto non più accessibile.

Yellow Card ha il privacy score più alto del gruppo e una vocazione alle stablecoin che la avvicina più di altri all'utilità cripto-nativa, soprattutto in mercati con valute fragili. Resta però custodial e con KYC pieno, e la svolta verso il solo enterprise la allontana ancora di più dall'utente sovrano individuale. Migliore della media della categoria su questa lente, ma sempre lontana da un vero strumento self-custody.

Privacy & anonimato 30% 1.0
Controllo dei fondi 20% 0.0
Resistenza alla censura 20% 1.5
Costi 10% 2.0

Voto editoriale di Promp basato su fee reali e costo netto annuo. Promp recensisce prodotti di terzi in modo indipendente.

Valutazione «Sovranità»: punteggio calcolato su privacy/anonimato (30%), controllo dei fondi (20%), resistenza alla censura (20%), trustless/auditabilità (20%) e costi (10%). Stessi dati, pesi diversi.

Domande frequenti

Quali sono le commissioni di Yellow Card?

Su Yellow Card le commissioni spot sono maker 0.3% / taker 0.3%. Si riducono con il volume mensile e il tier VIP.

Yellow Card è regolato in Europa?

Yellow Card opera principalmente in Africa con licenze VASP in diversi paesi africani, ma non dichiara un regolatore di riferimento in Europa.

Yellow Card pubblica Proof of Reserves?

La pubblicazione di Proof of Reserves non è documentata per Yellow Card. Non risultano audit di riserve di terze parti documentati. La trasparenza sulle riserve è un fattore critico dopo il caso FTX.

Posso fare bonifici a IBAN terzi da Yellow Card?

No, Yellow Card è un exchange e non consente bonifici verso IBAN di terzi: i prelievi in fiat tornano sul conto bancario intestato a te.

Yellow Card supporta derivati e futures?

Yellow Card non offre derivati: è focalizzato sul trading spot.

Fonti

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