RootsFi
RootsFi, Inc.
RootsFi è una società di tecnologia finanziaria che costruisce infrastruttura di pagamento tra finanza tradizionale e blockchain, con settlement programmabile e finalità sub-secondo. La sua offerta include Payments+ (layer di pagamento on-chain), CIMS (livello di identità e routing con identificatori leggibili al posto degli indirizzi wallet), Roots Pay (accettazione NFC per esercenti) e Roots App (prodotto carta consumer). Dichiara di operare un protocollo software non-custodial, con il regolamento eseguito da istituzioni finanziarie licenziate partner e non da RootsFi stessa.
Dati e condizioni
| Tipo di servizio | Card issuing / BaaS |
|---|---|
| Modello di pricing | Non dichiarato |
| Modello di custodia | non-custodial |
| Clientela | Fintech, Grandi imprese, Piattaforme |
| Custodia fondi | Self-custody (fondi in tuo controllo) |
| Paesi supportati | US, EEA |
| Segmento | B2B |
| MiCA / Stato licenze | Non dichiarato |
Punti di forza
- Protocollo software non-custodial: il regolamento passa per istituzioni finanziarie licenziate partner.
- Stack ampio (pagamenti on-chain, identità/routing CIMS, accettazione NFC, carta consumer) con finalità sub-secondo dichiarata.
- Self-custody: i fondi restano nel tuo wallet, la piattaforma non può toccarli.
Punti deboli
- Azienda early-stage: dati su funding, licenze e track record non pubblicati.
- Infrastruttura B2B: le funzioni sono pensate per fintech e piattaforme, non per il consumatore finale.
- Nessuna criticità di sovranità rilevante documentata.
Verdetto
Voto 3.0/5, profilo nella media. A favore: protocollo software non-custodial: il regolamento passa per istituzioni finanziarie licenziate partner. Il limite da pesare: azienda early-stage: dati su funding, licenze e track record non pubblicati.
Sulla lente Sovranità il voto è 5.0/5 (eccellente): il punto di forza è controllo dei fondi (5.0/5).
Voto editoriale di Promp basato su fee reali e costo netto annuo. Promp recensisce prodotti di terzi in modo indipendente.
Valutazione «Sovranità»: punteggio calcolato su privacy/anonimato (30%), controllo dei fondi (20%), resistenza alla censura (20%), trustless/auditabilità (20%) e costi (10%). Stessi dati, pesi diversi.
Domande frequenti
RootsFi è una banca o custodisce i fondi?
No. RootsFi si dichiara una società fintech, non una banca né un money transmitter, e opera un protocollo software non-custodial: il regolamento avviene tramite istituzioni finanziarie regolamentate e licenziate partner.
Un privato può usare RootsFi?
L'infrastruttura è rivolta a fintech e piattaforme. Esiste un prodotto carta consumer (Roots App), ma il cuore dell'offerta è B2B.
Fonti
- Pagina ufficiale del servizio CIMS Dati verificati il 17 lug 2026